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 gruppo storico benati

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el magutt

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MessaggioTitolo: gruppo storico benati   Lun Ago 18, 2014 5:24 pm

Il Gruppo Benati è stato un gruppo industriale costituito da aziende produttrici di Macchine Movimento Terra fondato a Imola nel 1961 da Renato Bacchini. Nel 1990 è stata acquisita da Fiat-Allis ed è entrata nell'orbita del Gruppo Fiat
La società Benati esisteva dal 1887 ed era stata fondata da Andrea Benati, imprenditore imolese della fine dell'Ottocento; si trattava di una piccola società che costruiva aratri per l'agricoltura e continuò la sua produzione fino a metà degli anni '50 con un'altra compagine azionaria.

Dagli aratri, la ditta passò a produrre attrezzature per macchine da escavazione.



Renato e Marta Bacchini. Fiera Bucarest (Anni '70).
Fu Renato Bacchini, rilevando l'azienda e costituendo la «Benati S.p.A.», ad imprimere una svolta, portando la Benati a diventare un'azienda leader nel settore.

Il gruppo, all'epoca della sua costituzione, era formato da un insieme di aziende specializzate nella costruzione di:

macchine movimento terra di diverse tipologie;
componenti meccanici e oleodinamici per il movimento terra e la cantieristica.
Nel 1961 la Benati costruì la prima macchina movimento terra, il MAX 70, un escavatore cingolato. Ai primi escavatori cingolati seguì la produzione delle prime pale gommate, commercializzate con il marchio GM. Negli anni '60 il Gruppo Benati vendeva, oltre che in Italia, in molti stati della Comunità europea e nei Paesi dell'Est Europeo, in particolare la Jugoslavia e la Bulgaria.

Alla fine degli anni sessanta Bacchini decise di razionalizzare le linee di lavorazione e montaggio. Costituì una società per ciascuna produzione specifica. Nacquero così le seguenti società del Gruppo Benati:

Benati S.p.A. (capogruppo), costituita a Imola nel 1961. Possedeva 107.000 m² di terreni di cui 22.000 m² di capannoni, 16 filiali in tutta Italia e numerose dipendenze estere. Produceva gli escavatori cingolati fino ad un peso di 90 tonnellate; la Benati provvedeva direttamente alla commercializzazione della gamma di prodotti in tutto il mondo.
Ben S.p.A., costituita a Bubano di Mordano (BO) nel 1969. Produceva le pale gommate. Possedeva 54.000 m² di terreni di proprietà, di cui 8.000 m² di capannoni.
Ma.Ter S.p.A., costituita a Bubano di Mordano (BO) nel 1969. Produceva macchine speciali (commercializzate con il marchio IM) e, nelle società specializzate nella componentistica, assali meccanici e componenti oleodinamci quali martinetti idraulici e servocomandi. Possedeva 14.000 m² di terreni di proprietà, di cui 5.000 m² di capannoni.
Mond-Ben S.p.A., costituita a Portomaggiore (FE) nel 1969. Produceva le pale cingolate e soprattutto le «terne» (pale gommate con retroescavatore), in diretta concorrenza con JSB e Caterpillar. Possedeva 74.000 m² di terreni di proprietà, di cui 8.000 m² di capannoni.
Benati Usa Inc., costituita a Upper Marlboro (Maryland), negli Stati Uniti nel 1985, si occupava della commercializzazione negli USA e in Canada.
Benati U.K. Ltd., si occupava della commercializzazione nel Regno Unito.
Faco Oleodinamica Spa , si occupava della produzione e commercializzazione di componenti oleodinamici. Tali componenti (cilindri, servocomando idraulici e giunti rotanti) venivano montati sulle macchine del gruppo ma erano anche commercializzati sul mercato delle macchine semoventi, agricole e da cantiere.
Unit Spa, si occupava della produzione e commercializzazione di componenti meccanici che venivano montati sia sulle macchine del gruppo sia commercializzati sul mercato delle macchine per industria ed agricoltura.


La capogruppo Benati S.p.A. (Imola, 1985).
Le macchine «terna» erano il prodotto di punta del gruppo; fu quello che interessò di più la FIAT, convincendola all'acquisizione del gruppo di produzione e commercializzazione. La Fiat rilevò i marchi e decise di continuare la produzione negli stessi capannoni di Imola in via Selice. La capogruppo Benati S.p.A. fu assorbita dalla CNH Global, una controllata del gruppo di Torino.
Durante la sua esistenza, la Benati ha subito numerose mutazioni. Le macchine hanno cessato di esistere con il marchio BEN il 31 dicembre 1995.

Alla fine della prima decade del XXI secolo sono stati riproposti i marchi storici da parte di una nuova società costituita dalla figlia di Renato Bacchini, Isabella Maria. Il 14 aprile 2011, esattamente 50 anni dopo la fondazione, ha creato la «Benati Group s.r.l.», di cui è amministratrice.
L'imprenditrice si è prefissata l'obiettivo di riportare la produzione negli storici stabilimenti di via Selice, dismessi dalla Fiat nel decennio 2001-2010.

Benati Group

Costruiamo il nuovo, forniamo ricambi per l'usato.
14 aprile 1961 - 14 aprile 2011
5O ANNI DI STORIA DEL MOVIMENTO TERRA

La Benati Group fornisce:

- mini-midi escavatori e pale compatte

http://www.benatigroup.com/it/prodotti/gamma_futura/

- ricambi ORIGINALI delle macchine della gamma storica Benati, visitate la sezione Assistenza e Ricambi

- macchine usate della gamma storica Benati, visitate la sezione http://www.benatigroup.com/it/prodotti/macchine_usate

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MessaggioTitolo: BENATI UN ALTRO ASSAGGIO DI ITALIA   Gio Set 15, 2016 7:23 pm

http://www.earthmoversmagazine.co.uk/?p=14604
Sul Blog Digger L'uomo la scorsa settimana abbiamo dato un'occhiata al più tardi produttore escavatore italiana ad entrare nel mercato del Regno Unito Eurocomach. Come ho detto in questo post c'è stata una associazione di lunga data con la costruzione di escavatori idraulici in Italia e in questo post guardiamo a un altro marchio italiano Benati.
L'azienda è stata fondata nel lontano 1887 da Andrea Benati partendo produzione di greggio di aratro di legno con rinforzi di ferro. Con il 1930 la società aveva sviluppato ulteriormente ed è stata la produzione di attrezzi agricoli per adattarsi trattori. La fabbricazione di questi strumenti di lavoro continuato anche nel 1950. Ma a seguito di un cambio di gestione del business di Renato Bacchini l'azienda è stato rinominato per Benati Spa e si è trasferito nella progettazione e produzione di macchine per le costruzioni. Nel 1961 l'azienda ha lanciato il suo primo escavatore idraulico, la classe 8 tonnellate MAX70 seguito un anno dopo dal modello max80. In questa foto per gentile concessione di Maskinisten.net vediamo un max80 sopravvivere, che deve essere detto è una bestia in cerca greggio per non dire altro.
Produzione meccanica continuato attraverso gli anni '60 e '80 con molti nuovi modelli in fase di lancio in quel periodo tra cui questo modello 160 BEN HD. Questa macchina sarebbe stato costruito nella fabbrica principale dell'azienda a Imola, una delle quattro fabbriche che la società alla fine ha installato e funzionante. Imola ha continuato a diventare un impianto di produzione per Fiat-Hitachi che aveva preso una partecipazione di controllo in Benati nel 1989.


Dai un'occhiata a questo video di un superstite Benati BEN 160 macchina CS (meno la sua cabina), che è ancora oggi in funzione. Il modello 1973 è alimentato da un 6 cilindri Perkins grumo di alcuni 110hp.

benati max






https://www.maskinisten.net/viewtopic.php?f=50&t=4261&start=90





http://www.scieditrice.com/public/files/1a000614.pdf






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MessaggioTitolo: vecchio escavatore ben 90   Gio Ott 27, 2016 3:10 pm

ben 90
calandra x lamiera manuale





escavatore benati ben 90 con braccio regolabile e scorrevole tramite perni e alloggi sul braccio
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MessaggioTitolo: benati imola macchine escavatrici   Mar Set 26, 2017 10:29 am

Benati fu creato da Andrea Benati nel 1887 per produrre aratri e poi altre macchine per l'agricoltura. Nel 1961 Benati è stato acquistato da Renato Bacchini per la produzione di escavatori e pale gommate . Nel corso degli anni la gamma di prodotti è stata allargata per produrre pale cingolate , pale gommate, dozze di ruote e altre macchine, quali escavatori per applicazioni speciali e escavatori ferroviari.

La società aveva quattro stabilimenti: Imola e altri vicino a Bologna e Ferrara. Nel 1989 la Fiat Hitachi ha assunto un controllo di Benati. L'ultima macchina con marchi Benati è stata prodotta nel 1995. Le licenze di produzione sono state affittate a Guria in Spagna e Tortone in Argentina . Benati produce macchine per Etec , Benmac e Demag .

Benati 910 HDB - 96 tonnellate il più grande escavatore prodotto da Benati
Benati 140 CSB - Escavatore a 12 tonnellate
Benati 230 CSB - 22 ton escavatore
Benati 3.21 - 20 tonnellate escavatore

Benati Spa
Fondato Andrea Benati
Fondatore (s) 1887
defunto 1995
Quartier generale , Italia
Numero di posizioni Bologna e Ferrara
Prodotti macchine da cantiere
Genitore Fiat-Hitachi


























Benati costruì il più grande escavatore idraulico, l'910 hbd italiano, costruito in soli 2 pezzi e venduto ad una società di scavo toscano, l'escavatore aveva due motori da 260hp e un peso di 110 tonnellate.

Benati ha anche fabbricato terne con modelli Giraffa 35/41/47-modelli indicati profondità di scavo macchina in metri. Immagini tratte da una specifica del 1979.

La risposta italiana a Caterpillar 953 ............ BENATI 7.16
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MessaggioTitolo: Re: gruppo storico benati   Sab Mar 17, 2018 2:02 pm

se vuoi che il giardino cresca sporcati le mani








































Ho parlato della Hydromac come marchio importante nella meccanizzazione del movimento terra italiano nel secondo dopoguerra.

Una azienda che, oggettivamente, ha fatto molto per l’industria italiana e che, probabilmente, è scomparsa proprio per le croniche mancanze tutte italiane che hanno decretato la chiusura di moltissime altre imprese: troppo piccola per avere un forte potere contrattuale nei confronti dei fornitori esterni, carente in organizzazione produttiva, troppe e continue varianti sulla stessa versione dello stesso modello con evidenti difficoltà organizzative e aumento dei costi del post-vendita, troppo legata al “patron” e alle sue improvvise decisioni poco manageriali, caratterizzata da livelli qualitativi troppo bassi che la costringevano a una costante diminuzione del prezzo di vendita per essere appetibile sul mercato, bassi margini che impedivano ricerca e sviluppo del prodotto, carenze progettuali di base con bracci troppo pesanti e dal disegno costoso a realizzarsi.

Ma non è solo questo.

Parlare di Hydromac a Torino, per uno come me, è come parlare della Juventus.

Sono cresciuto a “pane e Simit” e sono da sempre tifoso indefesso del Toro, con tutto ciò che questo significa in una città come questa.

Chi lavorava nel movimento terra e comprava Hydromac non avrebbe mai comprato Simit. E viceversa. Questi ultimi, con un atteggiamento decisamente snob, in modo ancora più convinto.

Le differenze erano abissali. Da un lato i “verdoni” che “segnavano il territorio” con le loro perpetue perdite di olio idraulico. Tanto che vedere un Hydromac con il proprio colore verde vivo era un evento più unico che raro: le sfumature erano sempre tendenti al nero. Per non parlare delle pozze lasciate nelle soste.




Chi usava Hydromac aveva sempre con se’ un “canister” con olio idraulico e uno con olio motore perché “…non si sa mai…”.

Dall’altro c’erano i Simit con la loro pulizia formale, con i motori Iveco, con il cilindro posizionatore idraulico che li rendeva unici nel panorama internazionale, con le cabine formalmente pulite e allineate agli standard dei migliori costruttori, con i carri ben dimensionati e con i due modelli SL11 ed S15B che avevano decretato la vera fortuna del marchio.

Chi aveva Simit guardava dall’alto in basso chi comprava Hydromac. Spesso chi comprava Hydromac avrebbe voluto comprare Simit.

Nelle trattative, il venditore Hydromac cercava il contatto con il cliente Simit proponendo, a parità di prezzo, un escavatore della classe superiore.


Il cliente Simit non cedeva mai alle lusinghe del prezzo e nel caso in cui questa cosa capitasse (io non ne ho notizia…) si redimeva dopo non aver dormito per tutta la notte.

Il “giallo Simit” contro il “verde Hydromac” era molto di più di un escavatore a confronto con un altro.

Era questione di orgoglio, di blasone, di tecnica, di tecnologia, di qualità, di immagine aziendale, di capacità di potersi muovere in cantieri ristretti grazie alla presenza del cilindro posizionatore. Era questione di tifoseria. Simit contro Hydromac. Toro contro Juve. Punto.

Il classico cliente storico torinese di Simit compra ancora oggi gli Hitachi ZX350 o i New Holland E385C con il cilindro posizionatore per eseguire le scogliere, per i cantieri di demolizione, per gli scavi negli spazi urbani.

Il cliente storico di Hydromac, nonostante viaggi con il BMW X6, oggi compra l’escavatore che costa meno sul mercato.

La differenza fra chi comprava Simit e Hydromac era una differenza di filosofia aziendale.

Chi comprava Simit investiva tutto se stesso nella propria creatura imprenditoriale perché l’azienda era lo specchio del suo modo di essere e di intendere la vita: precisione, impegno, pulizia, immagine, fierezza, durata nel tempo.

Chi comprava Hydromac voleva il massimo rendimento con il minimo sforzo, tagliare al massimo i costi, avere operatori pagati poco “…perché su quegli escavatori vanno bene lo stesso…”, non gli importava nulla dell’immagine aziendale e bastava fare il lavoro.

Se l’imprenditore non era così e comprava Hydromac per iniziare la propria attività, non appena possibile passava a Simit.

Sapevano tutti che i Simit “…erano tutta un’altra cosa…”. Chi usava i Simit poteva anche fare a meno di indossare la pesante “tuta blu” che riparava dalle perdite di olio. La cabina era di solito ordinata e pulita, dalle valvole dei comandi ISO dei manipolatori non trasudava olio…











://www.bauforum24.biz/forums/topic/62721-fiechtner-erdbau-habach/?page=3


Pala gommata Benati 5.25 top.gif


http://www.baumaschinenbilder.de/forum/thread.php?postid=59963



una pala gommata Benati 22SB.





Benati 19S,


































Benati 2000




http://www.yilparismakineleri.com/benatiismakineleri.htm



http://www.baumaschinenbilder.de/forum/thread.php?threadid=6854&threadview=1&hilight=&hilightuser=0


http://www.baumaschinenbilder.de/forum/thread.php?threadid=1367&threadview=1&hilight=&hilightuser=0&sid=4858c134e1f435ea54285f792f8a617f&page=2































610 Benati Pala frontale! Adoro i BENATI.



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