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 carlo bruneri biografia

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el magutt

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MessaggioTitolo: carlo bruneri biografia   Dom Set 21, 2014 6:03 pm

Carlo Bruneri è nato nel 1908 a Torino. Il suo primo lavoro è stato in Paracchi, un famoso produttore di tappeti e tessuti a Torino. Carlo e suo fratello Mario alla fine unite il padre, Pietro, nella sua attività. Nell'industria del 1930 del Bruneri chiamato "Officine Bruneri" ha prodotto dumper. Dopo la seconda guerra mondiale i fratelli Bruneri hanno inventato il primo escavatore completamente idraulico chiamato Yumbo .

Nel 1965, quando la partnership con il fratello Mario era chiusa Carlo Bruneri ha fondato Hydromac . Mario Bruneri ha fondato Simit nel 1965.

Carlo Bruneri è morto a 8 ottobre 2008 all'età di 100 anni.

La società SIMIT SpA è stata fondata nel 1965 da Carlo e Mario Bruneri fratelli. SIMIT è un importante produttore di attrezzature di lavori pubblici, tra cui escavatori idraulici. La società è stata acquistata da Fiat MMT nel 1969.

Attualmente, l'azienda è integrato nel New Holland Construction Divisione Gruppo CNH Global , una controllata di Fiat Group
Dal escavatori esistevano, erano operando con cavi che assicurata la trasmissione dei movimenti del braccio e della benna. Le macchine potrebbero funzionare solo tumulo.

Questo è il seguito della seconda guerra mondiale nel 1947 che i fratelli Bruneri inventato la meccanica pala idraulica. Sono caduto il primo brevetto internazionale nel 1951 a Torino La loro azienda artigianale si chiamava semplicemente "Carlo & Mario Brunetti." Hanno sviluppato le prime gallerie di perforazione hardware, il famoso "Jumbo", che è stato utilizzato nella costruzione di gallerie stradali e ferroviarie.

Nota che ha prodotto diverse licenze dei loro brevetti tra cui uno in SICAM società francese che ha fatto il primo modello di escavatore idraulico francese meccanico.

Fu nel 1965 che i due fratelli decisero di separare il loro business. Nacquero così le aziende SIMIT e HYDROMAC. Sia la progettazione e produzione di escavatori idraulici.

Produzioni SIMIT erano riconoscibili per il loro colore giallo e nero. Erano conosciuti per la loro alta qualità, affidabilità e robustezza. Gli utenti hanno sempre apprezzato le innovazioni tecniche, come il posizionamento braccio cilindro che rende gli offriva una terza congiunto.

La società HYDROMAC stava affrontando una gamma semplice tecnicamente con il suo colore verde insolito nel campo della T
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MessaggioTitolo: escavatore jumbo bruneri    Mar Set 23, 2014 12:43 pm

prototipo escavatore jumbo bruneri in francia era prodotto dalla sicam afro flower
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el magutt

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MessaggioTitolo: macchine hidromac   Mar Ott 25, 2016 12:21 pm

L’escavatore idraulico è nato a Torino nel secondo dopoguerra dall’ingegno di Carlo e Mario Bruneri.

Nel 1951 venne infatti registrato a nome della “Ditta Carlo e Mario Bruneri” il brevetto per il primo “escavatore idraulico” al mondo.

Una invenzione che i fratelli Bruneri cedettero alla francese Sicam che portò al primo esemplare di escavatore denominato “Yumbo”.

La storia dello “Yumbo” è stata indissolubilmente legata al nome Bruneri. I figli di Carlo e Mario divisero le sorti aziendali dando origine, nel 1965, a due aziende concorrenti e che hanno caratterizzato in positivo la storia delle macchine movimento terra moderne.

Da un lato la Simit e, dall’altro, la Hydromac.
Se la prima si distinse fin da subito per la qualità elevata dei suoi prodotti e le innovazioni tecniche che fecero storia come, ad esempio, il braccio con cilindro posizionatore, la seconda ebbe una fortissima espansione commerciale con prodotti di qualità inferiore ma con una gamma molto vasta composta anche da fortunati modelli gommati.

Caratterizzata dall’inconfondibile colore “verde ramarro”, gli escavatori della Hydromac si diffusero infatti in tutta Europa grazie alla forte propensione agli investimenti finalizzati alla produzione e allo sviluppo di una rete commerciale capillare che ben presto si sviluppò fuori dai confini nazionali tanto da diventare una seria concorrente all’altra grande specialista degli escavatori idraulici: la francese Poclain.


Gli stabilimenti produttivi erano due: quello di San Mauro Torinese in cui avvenivano le lavorazioni di molte parti degli escavatori e dove trovavano spazio le linee di assemblaggio dei prodotti finiti, e quello di Trino Vercellese in cui venivano prodotte le carpenterie.

Negli anni ’70 c’è il momento di vero splendore della Hydromac con la presenza del marchio torinese in 27 differenti stati, concessionari operanti anche in America Latina, Australia e Africa, con una gamma che arriva a comprendere oltre una decina di modelli con potenze comprese fra i 75 CV e i 220 CV e con benne da 700 a 2500 litri. Senza contare la possibilità, sui modelli più grandi, di avere sia le versioni rovescio che quelle frontali. Piaceva anche la possibilità, sullo stesso modello, della scelta delle motorizzazioni che spaziava dai classici Perkins e Deutz fino ai modelli più recenti che potevano adottare sia Scania, che MAN, che General Motors, che Rolls-Royce.

L’evoluzione dei concorrenti non si fa attendere e l’Hydromac inizia una fase altalenante che la porta a degli acuti eccellenti per l’epoca come i due modelli H150 e H180 disegnati da Pininfarina e che fissano nuovi punti di riferimento nella concezione delle cabine e del design dei moderni escavatori idraulici, come l’H270 che è il più grande escavatore progettato e costruito dall’azienda torinese, o come l’H20, il primo mini escavatore “made in Turin” dal peso operativo di 1,7 tonnellate, fino alla chiusura definitiva avvenuta agli inizi degli anni ’90 dopo diversi passaggi di proprietà.
Una storia che oggi continua in Argentina, a Don Torcuato, nella provincia di Buenos Aires, dove i “ramarri” continuano a vivere con i due modelli Turbo America 125 e 155 – due “veri” Hydromac che sono il valido aggiornamento degli ultimi progetti italiani e migliorati con un impianto idraulico Load Sensing – e con la gamma “2010” che vede commercializzare gli escavatori cinesi della XCMG con i caratteristici colori del marchio di Torino.

La sinergia con il grande costruttore cinese ha portato a vedere il marchio torinese anche su grader e pale gommate.

Un revival che fonda le sue basi sulla forte tradizione Hydromac nel mercato argentino grazie alla storica presenza di imprenditori argentini, affezionati al marchio, figli della fortissima immigrazione piemontese verso il paese sud americano.

I “ramarri” si sono spostati e il loro colore, così particolare, continua a vivere nei cantieri argentini.











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MessaggioTitolo: simit macchine   Mar Ott 25, 2016 12:27 pm

SIMIT (in italiano l'abbreviazione della Società Italiana Macchine Industriali Torino,) è un'industria italiana fondata da Mario Bruneri al 1965 a Torino per la produzione di escavatori. I primi modelli sono come Yumbo . Mario Bruneri ha migliorato i modelli, per esempio, con l'aggiunta del braccio e bilanciere triplo braccio articolato divised.

Mario Bruneri ha venduto la sua industria in Fiat nel 1972.

Durante il biennio 1972 - 1974, quando Fiatallis è stato creato, gli escavatori sono stati commercializzati come Fiat prod. Simit (Fiat prodotti da SIMIT).

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