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 rincalzatrice e altre macchine

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el magutt

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MessaggioTitolo: rincalzatrice e altre macchine   Mer Dic 23, 2015 8:41 pm

La rincalzatrice ferroviaria è una macchina per la manutenzione ordinaria e sistematica dell'armamento delle linee ferroviarie. La sua funzione è di effettuare la rincalzatura del binario, cioè portarlo al livello richiesto dalle specifiche di costruzione. L'operazione è simile a quella che comunemente viene fatta con i cuscini in piume d'oca o di lana quando desideriamo dargli una nuova forma, prima di addormentarci.


Plasser 08 da scambi
La rincalzatrice effettua il suo lavoro per mezzo di martelli o batte che, inserite ad intervalli specifici all'interno della massicciata in pietrisco a ridosso della rotaia che viene sollevata, vibrano e si muovono in modo da rincalzare il pietrisco e sollevarlo all'altezza desiderata. Con questo procedimento si eliminano le zolle o le cavità che naturalmente rimangono nel ballast della massicciata, e si rende il binario lineare, quindi più sicuro e confortevole per il passaggio dei treni

Esistono vari modelli di rincalzatrice, a seconda della casa di fabbrica e della modalità di lavoro: Rincalzatrici da scambi, da linea a 2 e 3 traverse rincalzate alla volta. Ognuna di queste ha specifiche modalità operative che la rendono adatta a diverse configurazioni di linea.

Spesso queste macchine operano in concomitanza con altri veicoli di servizio, in modo quasi totalmente automatizzato, e sono in grado di rettificare anche diverse centinaia di metri all'ora. Le rincalzatrici possono essere inserite come moduli operativi in un Treno rinnovatore (uno speciale convoglio che rimuove le vecchie rotaie e le sostituisce con nuove)
Il lavoro base della rincalzatrice sta nel portare il binario a misure quantificate e richieste dalle conformità di costruzione basandosi su calcoli e misure svolte dagli operatori o dalla macchina stessa. Le misure effettuate durante la lavorazione in linea retta sono di due tipi: della linea e del livello

Per le misure di linea e livello in una curva si adottano accorgimenti differenti.

Ulteriori misure convenzionali vengono svolte in concomitanza alle stazioni: il marciapiede della stazione per norma deve distare 80 cm dal binario (misura standard che può variare dell'ordine di pochi centimetri a seconda delle esigenze) e l'altezza dal piano del ferro a quella del marciapiede deve essere 25 cm. La lavorazione nelle stazioni è molto scrupolosa per via del fattore sicurezza e per diminuire il rischio dei passeggeri che devono salire o scendere da una carrozza. Se ipoteticamente tali misure venissero effettuate in maniera imprecisa, si avrebbe come risultato un gradino di una carrozza troppo distante o troppo ravvicinato al marciapiede, creando quindi pericolo per chi ne fa utilizzo e per lo stesso transito del treno.


Le maggiori aziende produttori di macchine operatrici, tra le quali le Rincalzatrici, sono La Matisa e la Plasser. I modelli più diffusi sono:

B40 Matisa
B41-B66 Matisa (scambi)
B45-B50 (Linea x2 trasverse)
Senza satellite[modifica | modifica wikitesto]
08-32 Plasser (Linia x2 traverse)
08-275 Plasser (Scambi)
08-475/4S Plasser (Scambi)
Con Satellite[modifica | modifica wikitesto]
09-32/4S Plasser (Scambi)
09-32 Plasser (Linea x2 traverse)
09-3X Plasser (Linea x3 traverse)
09-4X Plasser (Linea x4 traverse)
In Italia esiste anche la SO.RE.MA. le cui macchine, a differenza delle francesi e austriache, hanno un sistema di vibrazione delle batte diverso dalle altre due (brevettato).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

La risanatrice è una macchina ferroviaria complessa progettata per la manutenzione della massicciata di ghiaia, base sostenitrice del binario.

È utilizzata per il risanamento, ossia il setacciamento del pietrisco già esistente con l'aggiunta di quello nuovo, e la esportazione totale che letteralmente estrae l'intera base di massicciata, lasciando il binario completamente senza sostegno e sospeso da terra a un'altezza di circa un metro nel tratto in cui la macchina svolge il suo lavoro.

Questa procedura è del tutto automatica una volta predisposta la macchina, che può essere pilotata addirittura da un solo uomo; questa macchina può realizzare nuove massicciate a una velocità di 1000 metri in 5 ore. Tra le aziende che in Italia utilizzano questo tipo di macchina si può citare la Costruzioni Linee Ferroviarie S.p.A..

Come il treno rinnovatore, anche la risanatrice (chiamata anche vagliatrice), è un convoglio che raggiunge una lunghezza singolare di circa 400 metri composto dalla testa in quest'ordine:

Un locomotore
Un carro cisterna contenente acqua (questo carro viene aperto al principio mentre il convoglio giunge nel punto prestabilito, allo scopo di bagnare la superficie del binario con molta acqua per abbassare la percentuale di polvere dannosa nell'aria creata dal lavoro della risanatrice)
Un carro merci normale contenente un container (al cui interno vengono messi pezzi di ricambio della risanatrice e utensileria generale), oltre a numerosi barili di olio motore, olio idraulico, olio del cambio e antigelo.
10 carri merci lunghi circa 15 metri, raccoglitori del pietrisco scartato dalla risanatrice durante il lavoro (questi carri sono tutti motorizzati, avendo ciascuno dei nastri trasportatori per spostare il pietrisco scartato).
Risanatrice (è il nucleo centrale che realizza l'opera di costruzione)
Carri merci trasportatori di pietrisco nuovo (il numero dei carri collegati alla risanatrice può variare da un minimo di 2 a un massimo di 6 a seconda del tipo di lavoro che viene chiamata a fare o dalla lunghezza del binario da trattare).
Profilatrice e Rincalzatrice
Un secondo Locomotore
Altri carri merci trasportatori di pietrisco nuovo (questi carri vengono utilizzati al termine del lavoro della risanatrice per riempire il binario di pietrisco e "infiorettare" le banchine allo scopo di raggiungere un livello qualitativo elevato del lavoro).
Sistema di lavorazione[modifica | modifica wikitesto]
Il risanamento e l'esportazione totale del pietrisco base, comincia con una procedura di scavo localizzata nel punto preciso in cui la risanatrice deve partire: prima dell'arrivo del convoglio sul punto di lavoro, si realizza uno scavo profondo circa un metro e largo 1,5 su entrambi i lati del binario chiamato buco della vagliatrice. Si effettua mediante scavatore generalmente anche se la politica di qualche azienda fa effettuare questo scavo anche a mano dagli operai. Questo scavo al di sotto del binario permette l'inserimento di un elemento fondamentale per il lavoro della risanatrice: la catena esportatrice . A questo punto la risanatrice può entrare in funzione: la catena cingolata viene collegata alla macchina e fatta ruotare a grande velocità al di sotto del binario. Mentre la risanatrice avanza, asporta la base di pietrisco esistente. Il pietrisco scartato dalla catena viene poi indirizzato ai carri di deposito mediante nastri trasportatori.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]
Rincalzatrice ferroviaria
Treno rinnovatore
Profilatrice ferroviaria
Treno materiali
Sollevatrice idraulica
Il treno rinnovatore è una macchina ferroviaria complessa progettata per la realizzazione di nuove linee e il rinnovamento di altre già esistenti.


Il suo lavoro è concentrato sull'operazione definita cambio-ferro ossia la sostituzione delle rotaie usurate e vecchie con rotaie nuove, e il cambio-traverse cioè la sostituzione delle traverse logore con traverse nuove (attualmente sono in cemento).

Questa procedura è del tutto automatica, una volta predisposta la macchina lo sforzo umano è praticamente ridotto a zero. Questa macchina ha la potenzialità di realizzare linee ferroviarie partendo dal niente, facendo compiere un enorme salto di qualità nella tecnologia e nel progresso dell'uomo, costretto fino al secolo scorso a realizzare le linee ferroviarie a mano (in molti film del genere western si vede l'esplicita lavorazione a mano).

Composizione[modifica | modifica wikitesto]
Il treno rinnovatore è un convoglio che, durante l'utilizzo nel cantiere di costruzione della linea, raggiunge una lunghezza di 500 metri composto dalla testa in questo ordine:

Un locomotore
10 carri trasportatori di traverse nuove (a seconda dei modelli ogni carro è lungo 15 metri è trasporta circa 240 traverse l'uno). Su questi carri scorre un piccolo trenino chiamato Portale che ha la funzione di raccogliere le traverse nuove e trasportarle verso i cingoli trasportatori del treno rinnovatore.
treno rinnovatore (è il nucleo centrale che realizza l'opera di costruzione)
Pandolatrice (è una macchina specializzata nello stringere le rotaie alle traverse mediante i Pandrol, una sorta di molla, che rappresenta la nuova giunzione a discapito dei chiavardini ormai obsoleti)
lunghi carri meccanici trasportatori di rotaie vecchie (questi carri sono dotati di bracci meccanici che raccolgono da terra e caricano le rotaie vecchie scartate dal treno rinnovatore)
Un locomotore
Profilatrici e Rincalzatrici
Saldatrice a scintillio (macchina ferroviaria predisposta per la saldature delle rotaie)
Durante la realizzazione di linee nuove, come ad esempio nei cantieri TAV, vengono inseriti anche i carri trasportatori di rotaie chiamati "cinquine".

Sistema di lavorazione[modifica | modifica wikitesto]
Il rinnovamento del binario parte con una procedura di eliminazione degli allacciamenti che hanno le rotaie nei confronti delle traverse: operai specializzati mediante piccole macchine portatili detti Incavigliatori agiscono sui bulloni (detti chiavardini) che tengono salde le rotaie svitandoli. Successivamente viene effettuato il taglio delle due rotaie mediante sega elettrica; a questo punto il treno rinnovatore può entrare in funzione avendo davanti a sé un binario libero da vincoli e aperto: il treno afferra con un sistema di pinze idrauliche le rotaie vecchie e avanzando del tutto in automatico inserisce le rotaie nuove; nello stesso procedimento cambia anche le traverse mediante cingoli trasportatori che trasportano le traverse nuove provenienti dai carri sui quali sono posate.

La profilatrice ferroviaria è una macchina per la manutenzione ordinaria e sistematica della massicciata di ghiaia delle linee ferroviarie.

Le sue funzioni sono specifiche per la lavorazione del pietrisco che ricopre e avvolge il binario, mediante i vomeri e i coppi: i vomeri sono posti ai lati della macchina, molto simili a delle ali di aeroplano una volta aperti, che avanzando grazie alla loro larga superficie, spostano interi mucchi di ghiaia sia in banchina che in intervia allo scopo di riempire il binario all'interno e all'esterno distribuendola affinché faccia da "cuscinetto" sostenitore dello stesso binario; i coppi, invece, sono situati sulla parte inferiore della macchina a diretto contatto con il binario, composti da piccoli vomeri manovrabili, diretti alla lavorazione di pietrisco all'interno del binario.

La profilatrice possiede inoltre una terza funzione di lavoro mediante lo spazzolone: è letteralmente una enorme spazzola rotante con gomme lunghe 30 centimetri che rappresentano i denti della spazzola; molto simile agli spazzoloni usati negli autolavaggi delle automobili, ha la funzione principale di pulire all'interno il binario dai rimasugli di ghiaia. La profilatrice è una macchina reversibile data la sua capacità di lavorare in due sensi di marcia, al contrario della rincalzatrice che può lavorare solo in un senso. Dal tipo di lavoro che viene chiamata a fare, la profilatrice presenta dei ruoli differenti come ad esempio:

In un cantiere di rinnovamento (dove si usa il treno rinnovatore) ha la sola funzione di manipolare la ghiaia posta all'esterno del binario.
In un cantiere di risanamento (dove si usa la risanatrice) ha sia la funzione di manipolare la ghiaia esterna sia quella interna. In questo tipo di cantiere vengono scaricati all'interno del binario enormi quantità di pietrisco mediante carri-merci per ghiaia che la profilatrice dovrà smaltire per tutta la tratta, allo scopo di coprirne letteralmente il binario tanto che le traverse non si vedano nemmeno (la tanta ghiaia nel binario è fondamentale per il lavoro della rincalzatrice).
In un cantiere di livellamento (piccolo cantiere composto solo dalla coppia profilatrice-rincalzatrice) ha, oltre alla funzione di manipolare la ghiaia all'esterno del binario, anche quella di spazzolatura mediante lo spazzolone (la spazzolatura è usata anche al termine di in un cantiere di risanamento).

La geometria del binario è l'insieme dei parametri tecnici che definiscono il corretto assemblaggio dei binari ferroviari e tranviari e stabiliscono le norme relative di manutenzione. La geometria del binario è trattata da una precisa branca di ingegneria e tecnica ferroviaria ed è molto importante ai fini della regolarità dell'esercizio e della sua sicurezza passiva.

Essa comprende la determinazione del corretto allineamento orizzontale e verticale del binario sui rettifili, la tracciatura del raggio di curvatura minimo ammissibile tratta per tratta, la tracciatura corretta degli innesti parabolici nelle curve, l'inclinazione relativa del binario in curva per compensare gli effetti della forza centrifuga. Sono importanti parti della branca suddetta anche quelle relative al controllo della sezione del profilo di contatto e rotolamento della rotaia e la sua usura massima ammissibile con la determinazione dei valori di sicurezza relativi.[1]

I parametri complessivi della geometria del binario sono contenuti in apposite norme e tabelle che formano la base sulla quale operano le squadre tecniche sia per la costruzione che per la manutenzione corrente e straordinaria delle strade ferrate. Tali norme sono tanto più restrittive quanto è più elevata la velocità della linea in esame.

Oggi si impiegano sempre meno i controlli manuali della geometria dei binari e si ricorre a complesse macchine rilevatrici in grado di rilevare, analizzare e registrare in corsa estese tratte ferroviarie fornendo il supporto tecnico per le macchine operatrici che eseguono in quasi totale automatismo la correzione opportuna della geometria del tratto in oggetto.

Il treno materiali è un treno di servizio effettuato per l'esecuzione di lavori in ambito ferroviario.

La caratteristica principale che distingue un treno materiali da un treno merci, pur essendo fisicamente la stessa cosa, è la sua modalità di circolazione che può essere:

in esercizio ferroviario, e quindi la circolazione è regolata dai segnali nonché da agenti del servizio movimento, in questo caso opera come treno merci o tradotta;
con interruzione della circolazione ferroviaria, e quindi la stessa è regolata da agenti del servizio lavori o IE, in questo caso trattasi di treno materiale a condizione che si verifichino le condizioni che di seguito vengono evidenziate, diversamente potrebbe trattarsi addirittura di circolazione carrelli.
Circolazione sulla rete ferroviaria nazionale[modifica | modifica wikitesto]
Sulla rete di proprietà statale, la circolazione dei treni materiali può avvenire solo mediante macchinista abilitato. Fino all'uscita della circolare 39/2004, le ditte appaltatrici non potevano effettuare la circolazione dei treni materiali, non avendo personale abilitato alla verifica, alla formazione, alla prova freno, alla condotta dei treni, mentre fino al 2005 il movimento dei mezzi delle imprese appaltatrici (per esempio, i treni per rinnovamento, risanamento e livellamento) avveniva con le modalità di circolazione carrelli su tratta interrotta.

Potevano considerarsi treni materiali quei convogli di solito utilizzati per lo scarico del pietrisco o per lo scarico rotaie, materiali che erano di proprietà delle Ferrovie dello Stato (Cargo), erano guidati da macchinisti della Cargo in possesso di alcune abilitazioni tra cui quello della prova freni, ed erano scortati da agenti dei lavori in possesso di apposita abilitazione ai treni materiali. Fino alla data di adozione della circolare 39/2004, qualsiasi materiale, convoglio o macchina di proprietà delle ditte appaltatrici circolanti con proprie ruote sulla infrastruttura ferroviaria, guidata da personale dell'impresa e scortata da agenti FS su tratta interrotta, era da considerarsi come circolazione carrelli. Successivamente all'uscita della suddetta circolare venivano date sia al personale delle imprese appaltatrici, e sia al personale FS del settore lavori o IE, tutte le abilitazioni occorrenti alla effettuazione dei treni materiali.
La sollevatrice idraulica ferroviaria è una macchina per la manutenzione ordinaria e sistematica dell'armamento delle linee ferroviarie atta a sollevare, spostare lateralmente e posare binari e scambi di varie dimensioni.

Caratterizzate dalla presenza di colonne portanti laterali permettono, una volta poggiate a terra, un più agevole e sicuro aggancio delle strutture per il loro sollevamento e spostamento riducendo i rischi di infortunio per il personale di manutenzione e riducendo i tempi di intervento.






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