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 marchio fiat

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el magutt

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MessaggioTitolo: marchio fiat    Lun Ago 14, 2017 6:49 pm


in:
Aziende d'Italia , Trattori produttori d'Italia , Fiat , E altri 7
Fiat
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Articolo principale: CNH Global
Il Gruppo Fiat ha posseduto CNH Global (che comprende Case CE , Case IH , Flexi-Coil , Kobelco , New Holland , New Holland Construction e Steyr ); E la costruzione Fiat-Hitachi .

Nel mese di settembre 2010, gli azionisti hanno approvato un piano per dividere le attività industriali Fiat dal gruppo. Il costruttore del camion Iveco , il macchinario agricolo e il produttore di trattori CNH Global NV e la parte industriale di Fiat Powertrain Technologies sono stati demarcati in una nuova entità, Fiat Industrial , all'inizio di 2011. Fiat Industrial ha un elenco separato sulla borsa di Milano inizio il 3 gennaio , 2011. [1]

CNH è il secondo più grande produttore di macchinari agricoli al mondo dopo Deere & Company . È anche il terzo produttore più grande di attrezzature per l'edilizia dopo Caterpillar Inc. e Komatsu . CNH ha rappresentato circa il 20% dei ricavi (presso il Gruppo Fiat). CNH è stata la società più preziosa all'interno di Fiat perché ha guidato la crescita ed è molto redditizio. Essa mostra anche grande promessa per la crescita nei mercati del terzo mondo come domanda di aumento della produzione agricola e di carburanti per costruzioni di domanda di macchinari moderni.

Per la storia dei primi trattori prodotti sotto il marchio Fiat vedi Fiat Tractors .

Iveco e Seddon Atkinson per i camion ,
Iveco e Irisbus per gli autobus
Camiva , Iveco e Magirus per veicoli antincendio
Ariete per veicoli militari


Fiat Tractor Company

La società di trattori Fiat è ora parte del gruppo gigante CNH Global che è la filiale agricola e costruttiva del Gruppo Fiat . Fiat ha iniziato a costruire trattori nel 1919. Crescono in parte acquistando concorrenti più piccoli.

Fondato 1919
Quartier generale , Italia
Prodotti Trattore di macchine agricole
Proprietari) Fiat (Fabbrica Italiana Automobili Torino)
Fiat ha iniziato a costruire trattori nel 1919. Ma la compagnia madre " Fabbrica Italiana di Automobili Torino " FIAT è stata fondata nel 1899 per costruire autovetture e rapidamente diversificare, hanno iniziato lo sviluppo del trattore nel 1910, ma la prima guerra mondiale ha ritardato il lavoro. Chiamato Fiat 702 è stato lanciato nel 1919 con un motore a camion da 30 CV (22 kW) da 6.2 lt.I disegni avanzavano in quanto impiegavano la costruzione di unità, a differenza della maggior parte delle macchine in anticipo con telaio.Il trattore era una grande macchina e in Gran Bretagna costava 5- Volte il prezzo Fordson . [1]

Il Fiat 702 è stato sostituito dal più leggero modello Fiat 700 nel 1927, che è stato anche costruito in versione Cingolata, la Fiat 700C . Dopo la guerra, i trattori più piccoli sono stati richiesti e la Fiat LePiccola è stata introdotta, seguita dalla moderna Fiat 500 negli anni Sessanta (Non la vettura).

Dalla produzione del 1960 è cresciuta rapidamente con accordi di licenza per costruire macchine in contee come la Romania e la Turchia rispettivamente con Universal (UTB) e Turk Traktor . Negli anni '70 è stata introdotta tutta la gamma di macchine moderne con la serie 100. E nel 1990 hanno introdotto la serie 90 e diventato il più grande produttore in Europa dopo aver costruito 1/2 milioni di trattori.

La società ha successivamente venduto alcuni dei modelli americani Allis-Chalmers come Fiats nel Regno Unito e poi ha assunto l'attività di costruzione di Allis corporations UK per formare Fiat-Allis . Nel 1991, Fiat ha fuso la divisione trattore esistente con l' azienda agricola Ford New Holland Agricultural che ha acquistato Ford quando Ford ha deciso di cedere le attività non core come il mercato era sceso alla fine degli anni ottanta e un grande investimento era necessario per nuove linee e I regimi di emissioni del motore Teir II proposti . Dopo aver aggiunto successivamente il business di Case IH , hanno formato CNH Global per competere con il gruppo gigante AGCO (che era in parte la Allis Gleaner Corporation degli Stati Uniti). Fiat ha progettato i modelli dalla metà degli anni '90 e ha lanciato la serie 66.

Fiat ha anche costruito trattori venduti Oliver e White e acquistato trattori da Versatile per ribadire come Fiat .

Acquisizioni Modifica
Pavesi - 1920s
OM - 1932
Agrifull - 1977
Toselli - 1977
Hesston - 1977
Alfa Romeo
Someca
Fiat-Allis
Ford-New Holland - 1991
Laverda - 1975, macchine da raccolta
Braud - 1984, vendemmia
Case IH - 2000
Joint Ventures / Licenziatari Modifica
Agritec - Argentina
Austro-Fiat - Austria
Bozok - Turchia
DongFangHong , Lic Fiat , Luoyang Fiat , YTO - Cina
Fiat Concord - Argentina
Fiat New Holland , Ghazi - ( trattori Al-Ghazi ) - Pakistan
Fiat OM
Fiat Someca - Francia
Fiat-Agrifull
Fiat-Goldstar - ( GoldStar ) Corea del Sud
Fiat-Siam
Hart - Romania
Hesston - USA
ITMCO - Iran
LG , LG-Fiat , LG-New Holland - ( trattori LG ) - Corea del Sud
LS , LS-New Holland - ( LS Tractors ) - Corea del Sud
Motransa - Spagna
Pampa - Argentina
Sepa - Italia
Trattori a Shanghai - Cina
Negozio - Jugoslavia
Superson -
Tümosan - Turchia
Türk Traktör , TurkFiat - Turchia
Universale (UTB) - Romania

Fiat 702 serie - 1919-25 (2651 costruito) [2]
Fiat 702B
Fiat 703
Fiat 700 e il cingolato Fiat 700C - 1926-52 (9985 costruito)
Fiat 18 - 1940
Fiat LePiccola
Fiat 25C Crawler 1951-56 (11937 costruito)
Fiat 50C Crawler 19? -?
Fiat 55 e Fiat 55R Crawler - 1951-56 (3540 costruito)
Fiat 21 - 1958-62
Fiat 80R
Fiat 211R e 211RB
Fiat 411R e 411RB
Fiat 215
Fiat 315
Fiat 415
Fiat 221R
Fiat 421R
Fiat 231R
Fiat 431R
Fiat 441R
Fiat 250
Fiat 251R
Fiat 352 - 19? Cingolato compatto.
1960
Fiat 400
1970
Fiat 300
Fiat 350
Fiat 450
Fiat 480
Fiat 500 - 1970
Trattore cingolato Fiat 505C Montagna
Fiat 512R
Fiat 513R - 19? 55 cv 4 cilindri
Fiat 540
Fiat 550
Fiat 580
Fiat 600
Fiat 600E costruito in Argentina da Fiat Concord
Fiat 605
Fiat 615
Fiat 640 - 1973 -78 - 64 cilindri a 4 cilindri
Fiat 650S
Fiat 680
Fiat 750S
Fiat 780 e 780DT - 1975 78 CV
Fiat 780R costruito in Argentina da Fiat Concord
Fiat 805C - 1975 Crawler 80 hp modello agricolo basato sul modello industriale Fiat 80C
Fiat 850 e Fiat 850S
Fiat 880 e 880/5
Fiat 900
Fiat 980
Fiat 1000 e 1000S
Fiat 1100E costruito in Argentina da Fiat Concord
Fiat 1180
Fiat 1280
Fiat 1300 e 1300DT - 1975 130 CV
Fiat 1300S
Fiat 1380
Fiat 1580
Fiat 1880
Anni '80 e '90
Fiat 120C crawler
Fiat 35-66
Fiat 44-23
Fiat 44-28
Fiat 44-33
Fiat 44-35
Fiat 45-66
Fiat 55-66
Fiat 55-90
Fiat 60-66
Fiat 60-90
Fiat 60-94
Fiat 65-66
Fiat 65-90
Fiat 65-94
Fiat 70-66
Fiat 70-90
Fiat 72-94
Fiat 80-90
Fiat 82-94
Fiat 85-90
Fiat 88-94
Fiat 90-90
Fiat 100-90
Fiat 110-90
Fiat 115-90
Fiat 130-90
Fiat 140-90
Fiat 160-90
Fiat 180-90
Modelli moderni Modifica
Fiat 100.90DF 4-wd
Fiat 700 - 1997-2002 70 CV
Fiat F100
Fiat F110
Fiat F115
Fiat F120
Fiat F130
Fiat F140 - 1994-
Fiat M100
Fiat M115
Fiat M135
Fiat M160
Trattori di con
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MessaggioTitolo: Fiat Trattori   Lun Ago 14, 2017 6:54 pm

La Fiat Trattori, divenuta in seguito FiatAgri, fu una divisione e poi una società del gruppo Fiat specializzata nella costruzione di macchinari agricoli, in particolare trattori. Fiat iniziò la produzione in serie di trattori nel 1919, ma solo nel 1966 creò la divisione Fiat Trattori. Nel 1974 questa fu scorporata dando origine alla Fiat Trattori S.p.A. che rimaneva comunque interamente controllata dal gruppo Fiat. Nel 1984 la società cambiò nome in FiatAgri S.p.A. Nel 1988 il gruppo Fiat ristrutturò la propria organizzazione attuando la fusione di FiatAgri e Fiat-Allis (quest'ultima specializzata nelle macchine movimento terra) nella nuova società FiatGeotech S.p.A. Nel 1991 Fiat acquisì la Ford New Holland Inc. fondendola con FiatGeotech nella nuova N.H. Geotech con sede ad Amsterdam, poi ribattezzata New Holland N.V. due anni più tardi. Nel 1999 New Holland acquisì Case Corporation dando vita a CNH e terminando l'impiego del marchio Fiat sui mezzi agricoli.
La storia di Fiat Trattori inizia nel 1918 quando lancia il primo trattore, il Fiat 702 con 30 cavalli[1]. Al modello 702 fanno seguito le varianti 702A, B e BN e i successivi 703B e 703BN[2]. Con queste varianti, prodotte fino al 1925, Fiat Trattori raggiunge il traguardo delle 2.000 unità prodotte.

Nel 1929 la fabbrica vendeva trattori a un ritmo annuale di oltre 1.000 unità.

Nel 1932 viene lanciato il primo trattore a cingoli europeo, il Fiat 700 C. Nello stesso anno, la produzione dei trattori viene spostata da Torino a Modena, dove viene fondata l'OCI (Officine Costruzioni Industriali)[3]. Il primo trattore prodotto nel nuovo stabilimento è il 702C da 28CV anziché da 35CV, molto più leggero della versione precedente[4]. Questo trattore rimane in produzione fino al 1950 e viene prodotto in 4.000 unità[5].

Nello stabilimento di Modena, Fiat produce il trattore cingolato con il modello Fiat 700 C, caratterizzato dalla grande capacità di trazione grazie ai cingoli che, inoltre, migliorano la stabilità trasversale nei pendii e diminuiscono il compattamento del terreno, specie se bagnato[6].

Nel 1933 Fiat rileva le OM (acronimo di Società Anonima Officine Meccaniche) che producono sia automezzi industriali sia trattori.

Nel 1939 nello stabilimento di Modena viene prodotto il primo trattore in serie, il Fiat 40 Boghetto; grazie all'invenzione di Fortunato Boghetto, il motore di questo trattore può funzionare con diversi carburanti (petrolio, gasolio, alcol, benzina, metano e gasogeno)[7].

Nel 1944, lo stabilimento di Modena è impossibilitato a produrre a causa della mancanza di materie prime e dell'occupazione nazista e viene dunque riconvertito alla riparazione e revisione dei veicoli militari. In questa situazione, l'ingegner Edmondo Tascheri, capo dell'ufficio tecnico, comincia a progettare un nuovo trattore cingolato più moderno della ormai superata Serie 40 Borghetto, grazie anche ad alcune foto di una trattrice russa che alcuni operai avevano portato dal fronte sovietico. Coadiuvato dalla connivenza dei collaboratori, l'ufficio tecnico cominciò la costruzione di un prototipo di nascosto ai controllori tedeschi. Il trattore Fiat 50 cingolato venne infatti prodotto dopo la seconda guerra mondiale, a partire dal 1946, grazie anche al recupero delle macchine utensili che i nazisti avevano tentato di spedire in Germania senza successo perché fermati dai bombardamenti degli alleati[8].

Secondo dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]
Nel secondo dopoguerra (1949) nello stabilimento OCI di Modena comincia la produzione del Fiat 600 e delFiat 601 cingolato[9], caratterizzati dall'uso delle leve al posto del volante[10]. Con questi trattori le vendite decollano, con una ritmo di produzione di 1.832 mezzi all'anno.

Agli inizi degli anni '50 la Fiat stringe legami commerciali con la francese SIMCA, che dapprima fabbricava auto Fiat e in seguito i trattori su progetti Fiat.


Trattore Fiat 25R
Nel 1951, viene lanciato il Fiat 25R, una delle pietre miliari della produzione Fiat. Questo trattore innovativo, di colore arancione (il primo di una lunga serie di trattori fino al 1983) lancia la Fiat nel settore agricolo europeo. Prodotto in numerosi modelli con alimentazione a gasolio, ruotato o cingolato, stretto e industriale, da frutteto e forestale, fu prodotto in quasi 45.000 esemplari[11].

L'anno seguente vengono presentati i trattori OM, i trattori ad alte potenze. Il più venduto è il modello OM 35-40, prodotto anche in versione cingolata.

Sempre nei primi anni '50 vengono lanciat i fiat 55l e 52c, caratterizzati dall'utilizzo del volante al posto delle due leve. Questi trattori sono ormai molto rari, perché poco prodotti e poco acquistati.

Nel 1956 viene lanciato il trattore cingolato Fiat 60c, che sostituisce i vecchi Fiat 50. Con questo trattore Fiat si consacra primo costruttore al mondo di trattori cingolati. Il 60c è senza dubbio il miglior trattore degli anni '50 e '60. Con un peso di quasi 60 quintali, era usato solamente nelle grandi aziende perché dotato di un motore robusto come non mai, resistente ad ogni tipo di sforzo.

Nel 1957 Fiat lancia il trattore più venduto degli anni '50, la trattrice FIAT 18 la piccola[12].

Nel 1959, viene lanciata l'evoluzione della Serie 18, la Serie 200, prodotta fino al 1965. Il modello 211 R è dotato di un motore diesel bicilindrico Fiat 615 di 1135 cm³ di cilindrata e sviluppa una potenza di 21 CV a 2200 giri. Il modello 211 Rb è dotato di un motore a benzina a 4 cilindri Fiat 103 di 1221 cm³ di cilindrata e sviluppa una potenza di 22 CV a 2300 giri. È un trattore adatto a piccoli appezzamenti di terreno, con cambio a 6 marce avanti e 2 retromarce, una velocità massima di 20 km/h e solo 900 kg di peso complessivo[13].

Nel 1957 la produzione dei trattori Fiat supera le 100.000 unità. L'anno seguente viene lanciato il trattore Fiat 411[13]; nel 1962 viene inaugurata la nuova serie Diamante[14], che consacra la casa italiana a livello europeo[15]. La serie "diamante" comprende i modelli 215, 315, 415, 615 e con marchio OM il modello 715. Questi modelli sono stati i primi trattori ad avere le marce sincronizzate, il blocco del differenziale e il dispositivo AMPLICUPLE, che si inseriva automaticamente tramite una leva sulla sinistra del posto guida. Era disponibile solo sui modelli 415, 615, 715'[14], che consacra la casa italiana a livello europeo[16].

Nei primi anni '60 commercializza col marchio OM i modelli OM 512, OM 513, OM 615 in diverse varianti, cui seguiranno con lo stesso marchio negli anni '70 i modelli OM 750 e OM 850.

Nel 1967 la serie "nastro d'oro" sarà un successo di tecnologia, prestazioni, consumi e affidabilità'[14], che consacra la casa italiana a livello europeo[1][17].

Nel 1968 nascono i modelli: 250, 450, 550, mentre con marchio OM arrivarono 650 e 850. Successivamente arrivarono anche 1000 e 1300 (Fiat); con questi modelli la Fiat si rivolge al mercato europeo e dopo quasi dieci anni diventerà leader in Europa con i modelli della SERIE 80.

Nei primi anni '70 la gamma si modifica e il modello 250 diventa il modello 300, nasce il 350 special e i modelli 480 e 500 sostituiscono il modello 450, per poi evolversi in 540 special. Sempre nel corso degli anni '70, quando era già nata la serie 80, l'850 diventò FIAT 850 super portandosi a 95 cv, il 1000 super raggiunse i 110 cv, il 1300 super arrivò a 150 cv[18].


Dagli anni '70 agli anni '90[modifica | modifica wikitesto]
Nel 1975 Fiat Trattori acquista il 20% di Laverda SpA fondata da Pietro Laverda nel 1873, Società che si occupa sin dalla nascita di mietitrebbie. Sempre alla metà degli anni '70 viene lanciata la Fiat serie 80 con i modelli (a 3, 4, 5 e 6 cilindri): Fiat 580, Fiat 680, Fiat 780, Fiat 880, Fiat 880/5 (5 cil.), Fiat 980, Fiat 1080 (commercializzato solo in Spagna con la sigla "E", come "España"), Fiat 1180, Fiat 1280, Fiat 1380, Fiat 1580 e il top Fiat 1880. Questi trattori sono stati i primi al mondo ad avere una piattaforma sospesa su silent blocks e una cabina dal design incorporato col trattore, opera di Pininfarina[14]. In questi anni la Fiat Trattori superò quota 86.000 trattori prodotti nell'anno 1976[18] e ben 50.000 esemplari esportati rispetto ai 15.488 del 1955.

Tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli ottanta, importa in Italia con il marchio Fiat Concord alcuni modelli a basso prezzo, prodotti in Argentina: 700E, 900E, 1100E e 1100E Dt. Sempre nel periodo e nell'ottica della medesima linea politico/commerciale costruisce nell'ex Jugoslavia e in Romania alcuni modelli a 2 Rm (300, 420, 480) che poi commercializzerà anche in Italia. Detti mezzi si distingueranno soprattutto per la scarsa affidabilità dovuta in gran parte nel pessimo assemblaggio delle parti meccaniche. Con l'espansione della meccanizzazione, alcune macchine agricole cominciarono ad essere utilizzate anche nell'edilizia. I modelli 70C, 80C, 90C e 100C, che servivano per l'aratura, con poche modifiche strutturali diventano le pale cingolate AD3, AD4, AD5, AD6, AD7, AD9, AD1O, AD12, AD14, AD18, AD20. Nel 1974, la Fiat si unì all'americana Allis-Chalmers dando vita alla Fiat-Allis per fabbricare una linea di cingolati prodotti in Brasile, Stati Uniti e Italia, terne a ruote (Stati Uniti e Inghilterra), scavatrici (Italia e Brasile), livellatrici e ruspe (Stati Uniti)[19].

A metà degli anni 90, Fiat si unisce con HITACHI diventando produttore di macchina movimento terra con il nome Fiat-Hitachi. Fiatallis continuò a vendere con il proprio marchio in America Latina.

Dal 1979 al 1983 Fiat si lancia nella produzione di trattori di grandi potenze affiancandosi all'americana Versatile, nascono così i Fiat-Versatile Serie 44: 44-23, 44-28, 44-33, 44-35 da 230, 280, 330 e 350CV venduti con marchio Fiat in Europa e Versatile in America, Messico e Australia[20].

Nel 1977 la produzione Fiat superò quota 1.200.000 trattori dalle sue origini, soprattutto con il 640dt e il 780 dt [21].

Nel 1981 Fiat rileva Laverda SpA e comincia la produzione di mietitrebbie per Fiat Trattori[22].

Nel 1982 Fiat lancia la nuova Serie 66 con modelli da 45 a 80CV, definiti i "giornalieri" perché potevano svolgere qualsiasi lavoro quotidiano delle piccole e medie imprese. Questa serie venne venduta anche con marchio Hesston negli Stati Uniti e successivamente anche come Ford e come New Holland fino al 2003[23].

Nel 1977 Fiat rileva la società Hesston, leader nel settore della fienagione in America[10][21], la Braud, leader nella produzione di vendemmiatrici, e l'italiana Agrifull, specialista nei trattori di piccole dimensioni. Fiat Trattori diventa così FiatAgri[10] e cambia la livrea, da arancione a rosso bordeaux, che caratterizzerà tutti i nuovi trattori[24]. Con l'acquisto di Hesston e Braud, FiatAgri inizia a produrre anche macchinari per la fienagione (presse, trinciacaricatrici) e mezzi vendemmiatrici. I marchi Hesston e Braud rimangono sulle fiancate dei loro mezzi agricoli.

Da FIATGEOTECH a NHGEOTECH

Fiat Trattori scomparirà per dar vita nel gennaio 1988[25] alla Holding FIATGEOTECH con sede in Modena che avrà nel suo paniere il gruppo FIATAGRI e Fiatallis[10].

Nel 1984 Fiatagri lancia la storica SERIE-90, che sostituisce la serie 80 con numerosi modelli suddivisi in due categorie: medio-bassa (55-90, 60-90, 65-90, 70-90, 80-90, 85-90 Turbo) e alta (90-90, 100-90, 110-90, 115-90, 130-90 Turbo, 140-90 Turbo, 160-90 Turbo, 180-90 Turbo) motorizzati con i nuovi propulsori Iveco aifo Serie 8000[26]. La serie 90 venne venduta anche come Agrifull e Ford, poi anche come New Holland fino al 2003 nel mercato europeo. Sempre nel 1984, Fiatagri ingloba la francese Braud[27].

Dal 1985 viene prodotta anche la serie 90 definita ponte con i modelli 90-90,100-90 e 110-90[28]. Questi trattori verranno realizzati fino al 1996 circa sostituiti dalla nuova serie L di New Holland.

Nel 1986 FiatAgri sposta parte della produzione dei trattori da Modena a Jesi[29]. Nello stesso anno viene lanciato il trattore cingolato Fiatagri 180-55, che vantava un rivoluzionario sistema di trasmissione idrostatica.

Nel 1990/91 venne lanciata la prima serie Winner composta da 4 modelli: F100, F110, F120 e F130 Turbo. Nel 1993 uscì la seconda serie, formata da F100, F115 e i due modelli Turbo F130 e F140. Questa serie rimase in produzione fino al 1996[30].

Nel 1992 i trattori cingolati della serie 75 vedono un nuovo sistema di sterzata chiamato "Stering-o-matic" che usava la cloche al posto delle due leve per azionare le frizioni di sterzo e pochi anni dopo la loro evoluzione con la serie cingolata 85 che vede lo sviluppo del sistema "S.o.M." con l'introduzione del "Full Drive" che integra anche il comando dei freni di sterzo tutto nella cloche di guida[31].


Trattore Fiatagri G210
Successivamente alla serie Winner furono lanciati i modelli "G" destinati a grandi estensioni di terreno e grandi applicazioni lavorative e la Serie M, con i modelli M100, 115, 135 e 160[32]. La serie "G" apparteneva alle linee di produzione della Versatile, un'azienda Nord Americana che già collaborava con la FIAT per macchine di grandi dimensioni con il marchio HESSTON[33]. La serie G fu presentata alla "Fiera del Levante di Bari" nel 1993, con un design simile a quello di Ford e con il logo Fiat Agri blu anziché rosso; pochi mesi dopo FiatAgri s.p.a. rileva la Ford Tractor che pochi anni prima aveva acquisito, a sua volta, una azienda specializzata nelle mietitrebbie e macchine per la fienagione, la New Holland Inc.[34] La holding, nel 1993 cambiò nome da FIATGEOTCH a NHGEOTECH[10], ma le macchine venivano vendute con i relativi marchi e le relative livree: FiatAgri, Ford, New Holland, Hesston, Braud, Laverda ecc.[35] Il mod. G 210 commercializzato in Italia fu ben lungi dalle aspettative di affidabilità nella parte riguardante il telaio. Anzi nel settore del contoterzismo (attività principale a cui era destinata la macchina), ed in particolare in Emilia -Romagna, il marchio FIAT subì un tracollo commerciale che favorì l'insorgere di altri brand concorrenti. Nel 1999 la serie New Holland L viene sostituita dalla serie TL e la Fiat Serie 66 viene sostituita dalla nuova New Holland Serie TD. Spariscono il marchio Fiatagri e Ford e tutti i marchi minori, divenendo semplicemente New Holland. L'eredità dei tre marchi rimane comunque presente: Fiatagri si ritrova nel simbolo della foglia, Ford nella livrea blu e New Holland nel nome










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MessaggioTitolo: Re: marchio fiat    Lun Ago 14, 2017 7:25 pm


Fiat Fiat SpA (noto anche come Gruppo FIAT) è un gruppo automobilistico, finanziario e industriale con sede a Torino, Italia settentrionale.
Fiat è stato fondato L'11 luglio 1899 a Palazzo Bricherasio è stato firmato il charter aziendale della Società Anonima Fabbrica Italiana Automobili Torino. Fra i membri del Consiglio di Amministrazione Giovanni Agnelli si è distinto nel gruppo degli investitori e ha vinto il riconoscimento per la sua determinazione e la sua visione strategica. Nel 1902 è diventato amministratore delegato della società.
Il nome è un acronimo di Fabbrica Italiana Automobili Torino. Il nipote di Giovanni, Gianni Agnelli è stato presidente Fiat dal 1966 fino alla sua morte il 24 gennaio 2003. Tuttavia, dal 1996, ha servito solo come presidente "onorario". Dopo la sua rimozione come leader, Paolo Fresco è stato amministratore delegato e Paolo Cantarella in qualità di presidente. Umberto Agnelli ha poi assunto il ruolo di presidente dal 2002 al 2004.
Dopo la morte di Umberto Agnelli il 28 maggio 2004, Luca Cordero di Montezemolo è stato nominato presidente, ma l'erede Agnelli John Elkann è diventato vicepresidente all'età di 28 anni e altri membri della famiglia sono in tavola. A questo punto, l'amministratore delegato Giuseppe Morchio ha offerto immediatamente le sue dimissioni. Sergio Marchionne è stato nominato per sostituirlo il 1 ° giugno 2004.
La prima fabbrica è stata aperta nel 1900 a Corso Dante. 150 impiegati sono stati impiegati e hanno prodotto 24 auto, tra le quali le 3/12 HP, non ancora dotate di marcia indietro. Il logo Fiat, ovale su sfondo azzurro e disegnato da Biscaretti, è stato adottato nel 1904.
Giovanni Agnelli ha guidato la società fino alla sua morte nel 1945, mentre un altro uomo, Vittorio Valletta, ha gestito le attività quotidiane della società. Nel 1903, Fiat ha prodotto il suo primo camion. Nel 1908, la prima Fiat fu esportata negli Stati Uniti. Nello stesso anno è stato prodotto il primo motore Fiat. Anche intorno allo stesso tempo, i taxi di Fiat sono diventati un po 'popolari in Europa. Entro il 1910, Fiat era la più grande azienda automobilistica in Italia, una posizione che ha mantenuto da allora.
Fiat Auto SpA Corso Morconi 10, Torino, Italia
Fondata nel 1899 da Giovanni Agnelli di Bricharesio
Filiali: Ferrari SpA Maserati SpA
Fiat Group Automobiles SpA: Abarth & CSpA Alfa Romeo Automobiles SpA Fiat Automobiles SpA Lancia Automobiles SpA Agricoltura e costruzione Attrezzature: CNH Global NV
Veicoli commerciali: Iveco SpA
Componenti e sistemi di produzione: Fiat Powertrain Technologies SpA Magneti Marelli Holding SpA Teksid SpA Comau SpA Altre attività: Itedi SpA La Stampa


















































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MessaggioTitolo: fiat trattori   Mer Ago 30, 2017 6:19 pm

La Fiat, nata per costruire automobili, inizia ad occuparsi di trattori nel 1918: il 21 di agosto di quell’anno infatti, nella campagna di Nichelino, nei dintorni di Torino, alla presenza del sottosegretario all’agricoltura onorevole Valenzani e di Giovanni Agnelli, si svolge una dimostrazione di aratura con il trattore modello “25 HP”, in seguito chiamato 702. Questo modello, con le sue varianti 702A, 702B, 702BN e 703, 703B e 703BN, è un mezzo meccanicamente moderno costituito da un motore derivato da quello del camion 18 BLR, a 4 cilindri di 6.235 cm3 sviluppante all’inizio 25 cavalli a 800 giri, sino a raggiungere i 38 cavalli nella versione 703BN.

I primi modelli sono predisposti per l’avviamento a benzina e il funzionamento a petrolio. In un secondo tempo, la Fiat brevetta uno “speciale apparecchio per il funzionamento a nafta (gasoil) che può essere applicato sulle trattrici già in circolazione con la sostituzione del carburatore, del collettore e del tubo di scarico eseguito”.

Fiat 40 Boghetto

Fiat 40 Boghetto

Inizio produzione Anno 1939

Per la serie 702, le marce sono 3 (velocità da 3 a 6,6 chilometri l’ora) più retromarcia e il peso è di 2835 chili. I modelli con sigla 703 variano dai precedenti per “due riduttori epicicloidali racchiusi nei mozzi delle ruote motrici e comandati dagli alberi differenziali della trattrice…Essi possono essere esclusi dalla trattrice per mezzo di due innesti fissi, che vengono forniti assieme alla trattrice e che si possono mettere a posto in pochi minuti. La trattrice in questo modo possiede la velocità del Tipo 702B che sono sufficienti per poter eseguire tutti quei lavori in cui non si richiedono gli sforzi enormi d’aratura in terreni duri e a grandi profondità”. In effetti lo sforzo di trazione passa da 2000 a 3000 chilogrammi e il peso sfiora i 3400.

La famiglia 702-703 resta in produzione sino a oltre il 1925 per complessivi 2097 esemplari.

Come aveva già fatto a suo tempo Henry Ford, la Fiat si rende conto che non si possono costruire trattori e automobili nello stesso stabilimento e, come conseguenza, trasferisce la produzione a Modena, al centro della regione dove sono più vive le spinte verso un rinnovamento dell’agricoltura. Alla OCI (Officine Costruzioni Meccaniche) di Modena, di proprietà Fiat, viene realizzato il trattore della seconda generazione. Progettato a Torino, il Fiat modello 700 viene commercializzato nel 1928 e resta in produzione, nelle varie versioni sino al 1950 per complessivi circa 7 mila esemplari.



Dagli stabilimenti OCI esce nel 1932 il primo cingolato agricolo europeo costruito in serie. Sulla base di questo modello, nel 1939 vede la luce un trattore con motore policarburante, nel senso che può bruciare di tutto, dalla benzina, al petrolio, alla nafta sino all’olio di palma e di ricino. Si tratta di un motore che l’inventore professor Fortunato Boghetto definisce a “carica stratificata”. Il segreto è racchiuso nella particolare camera di combustione di forma cilindrica allungata, con una imboccatura biconica simile a una Venturi, disposta eccentricamente con una certa inclinazione rispetto all’asse del cilindro. In alto è sistemato un iniettore tarato a 90 – 95 bar e lateralmente una candela di accensione. Il principio viene accantonato durante il conflitto, poi abbandonato nel dopoguerra per il dilagare del diesel veloce.

Finita la Seconda guerra mondiale, il gruppo torinese realizza i trattori della rinascita. Il modello 600 a petrolio (a ruote e a cingoli), e il modello 50 a cingoli con motore diesel a iniezione diretta, rappresentano il trampolino che permette all’azienda torinese di entrare nel settore con tutto il suo peso finanziario e industriale.







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MessaggioTitolo: Re: marchio fiat    Dom Set 24, 2017 11:35 am

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