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 nastro trasportatore coclea trasportatori

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el magutt

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MessaggioTitolo: nastro trasportatore coclea trasportatori   Gio Feb 22, 2018 11:09 am

nastro trasportatore coclea trasportatori

Il nastro trasportatore è un dispositivo adibito al trasporto di oggetti o materiali disponibili in massa (laterizi, sabbia, alimentari, prodotti industriali, pacchi, esseri viventi) e destinati all'elaborazione in scala industriale, come la produzione in una catena di montaggio. Rispetto ad altre forme di trasporto rappresentano il vantaggio di un basso consumo di energia, basso costo di sorveglianza e possibilità di grandi portate.

Generalmente, gli elementi principali che costituiscono un trasportatore a nastro sono:

nastro in materiale di varie tipologie
rulli superiori ed inferiori di sostegno del nastro
puleggia motrice
puleggia di rinvio
telaio
tramoggia di carico
gruppo tenditore del nastro
motore elettrico e gruppo riduttore
eventuali componenti ausiliari (dispositivi di scarico, dispositivi di pulizia del nastro, dispositivi di frenatura, bordi e sponde laterali, ecc.).
Il nastro o tappeto, solitamente in gomma, (o anche plastica ed acciaio) forma una banda chiusa ad anello e quindi senza fine, trainata da rulli o pignoni. Il concetto di base ricorda quindi quello della catena di una bicicletta.[1]

La superficie esterna del nastro è quella su cui viene posato il carico, mentre quella interna si trova di solito a contatto con un cilindro, il cosiddetto tamburo motore. Si tratta di un corpo che ne garantisce il movimento e che normalmente è collocato anteriormente (dunque dalla parte dove il materiale sarà scaricato).

Dall'altra parte del tappeto, quella posteriore, si trova un secondo cilindro detto di rinvio, al quale viene trasmesso il movimento generato dal tamburo motore. È comunque anche possibile che il cilindro motore venga posizionato posteriormente.

Affinché il peso del carico e gli inevitabili elementi di disturbo non compromettano la giusta tensione del nastro, il dispositivo è dotato, nel corso della sua lunghezza, di altri tamburi detti rulli portanti e rulli di sostegno;[2] alternativamente, anche delle lamiere metalliche possono servire allo scopo di stabilizzarne la posizione ed il movimento. Durante il tragitto tra il luogo di carico e quello di scarico, il movimento del materiale da trasportare è regolato, esternamente, da sponde laterali che ne impediscono la fuoriuscita, anche se delle uscite laterali provviste di appositi deviatori possono permettere di interrompere il tragitto di alcune delle parti da trasportare.


Nella produzione o nei trasporti di materiale il nastro può assumere delle configurazioni diverse a seconda del materiale trasporto (configurazione a conca o a nastro piano). Se il materiale da trasportare è alla rinfusa viene scelta come configurazione quella a conca.

Trasmissione del movimento[modifica | modifica wikitesto]

Nastro trasportatore, aeroporto di Francoforte-Hahn
Il movimento del motore viene trasmesso al cilindro e così al nastro tramite una catena di trasmissione, oppure attraverso una cinghia o ancora con un sistema ad ingranaggi. Il cilindro si muoverà esercitando una trazione sul nastro. La velocità del nastro sarà controllata da un riduttore elettrico.

Il nastro non ha solo la funzione di trasportare il carico, ma anche quella di trasmettere il movimento ad altre componenti che si trovano sparse lungo il cammino.[1] Naturalmente possono essere sistemati in serie tappeti diversi per formare delle installazioni lunghissime. Il trasporto potrà in genere poter seguire delle curve o adottare qualsiasi direzione (orizzontale, obliqua o verticale). Normalmente, si avrà la possibilità di invertire il senso di rotazione e quindi della marcia del carico.

Cenni storici


Primitivi nastri trasportatori vennero usati già a partire dal XIX secolo. Nel 1901, la ditta svedese Sandvik ne perfezionò la tecnica arricchendo i modelli di nuovi componenti in acciaio. Nel 1913, il produttore di automobili Henry Ford introdusse il sistema in larga scala alla Ford, mentre una delle ditte italiane che si interessò presto alle tecniche del nastro trasportatore fu la FIAT. Nel clima di confronto sociale che si acutizzava a causa delle diverse misure atte ad aumentare la produttività economica, nacque il termine di fordismo. Questa parola era originariamente intesa come critica alle varie misure di razionalizzazione con le conseguenti ricadute sulla dimensione sociale del lavoro.

Moderni dispositivi imparentati al nastro trasportatore sono la scala mobile ed il marciapiede mobile. Oggi l'impianto di maggior lunghezza (circa 100 km) parte dai giacimenti di fosfati presso Bou Craa, situata nel Sahara occidentale, paese la cui economia dipende in forte misura da questo tipo di risorsa mineraria. Il nastro trasporta il carico in direzione della città di El Ayun.

Altri sistemi di movimentazione merci[modifica | modifica wikitesto]
Oltre al nastro trasportatore, vi sono numerosi altri sistemi atti alla movimentazione delle merci, tali sistemi, a volte anche molto differenti tra loro, vengono scelti in base alle caratteristiche del prodotto da trasportare (esempio prodotto sfuso o confezionato), alla posizione del sistema di trasporto (esempio trasporto all'interno o all'esterno di una struttura), alla temperatura di esercizio e ad altri criteri simili.

Tra i sistemi alternativi possiamo indicare:

Trasportatori a catene realizzati con una, due o più catene affiancate;
Trasportatori a rulli o rulliere realizzati con più rulli motorizzati o folli posti l'uno accanto all'altro;
Elevatori a tazze utilizzati per il sollevamento in verticale delle merci sfuse.




Il nastro trasportatore, per effetto della rotazione del tappeto in PVC, consente al materiale trasportato di convogliare in un apposito contenitore. Il nastro da noi prodotto è dotato di spondine di contenimento del materiale (che a richiesta del cliente possono essere omesse) per evitare che il materiale cada a terra (sporcando la zona di lavoro) e di guarnizioni tra tappeto e spondina per evitare che il materiale si infili negli interstizi. Il nastro Friulana Costruzioni è dotato di doppia regolazione: un sistema peri l tensionamento del rullo motore ed un altro per la regolazione dell’assialità del rullo folle. Il tappeto in PVC è inoltre dotato di cinghia centrale di guida per tenere il tappeto perfettamente in asse ed evitare che il nastro lavori con rischio di rottura o consumo precoce. La struttura del nastro sarà inoltre dotata di montanti regolabili per il sostegno del nastro in PVC e far si che la macchina possa lavorare anche in condizioni particolarmente gravose. Tutte queste regolazioni permettono alla macchina di lavorare in modo ottimale riducendo al massimo il consumo del tappeto e le manutenzioni. Questo tipo di nastro è calcolato per lavorare in orizzontale. La macchina può essere comandata da un quadro elettrico che permette la gestione del funzionamento sia “automatico” sia “manuale”, in base alle esigenze lavorative.









coclea

La vite idraulica di Archimede, detta anche còclea, è un dispositivo elementare usato per sollevare un liquido o un materiale granulare o per sfruttare l'energia cinetica associata alla discesa del fluido lungo tale dispositivo. Wikipedia


Macchina idraulica per sollevare acqua, costituita da un involucro cilindrico dentro il quale si svolge e ruota un elicoide pescante nel bacino da cui si vuol attingere l'acqua.


– 1. Macchina idraulica, in uso già nell’antichità, che serve per sollevare acqua da piccola profondità; è formata da un involucro cilindrico, inclinato, con l’estremità inferiore pescante nell’acqua, con all’interno un elicoide; è ancora in uso per sollevare materiali incoerenti (carbone polverizzato, grano, ecc.

1 MECC Macchina idraulica per sollevare l'acqua o materiali sciolti, come sabbia, ghiaia e sim., composta di un tubo entro il quale si svolge un elicoide che consente lo spostamento ascensionale del materiale
SIN. vite d'Archimede




Coclea di trasporto


I trasportatori a coclea rigida sono la soluzione ideale per il trasporto a lunghe distanze di prodotti in guscio(ad esempio: nocciole, castagne, noci, mandorle, macadamia). Possono essere di portata e lunghezza variabile, si possono integrare a impianti già esistenti, migliorando ulteriormente l'efficienza degli stessi.
Sono dotati di una elicoide che, ruotando sul proprio asse, esercita una componente di spinta assiale sul materiale contenuto nel canale. La motorizzazione di questi impianti può essere decisa ed applicata in base alle esigenze del momento e alla tipologia di produzione.







rasportatori a coclea

Il convogliatore o trasportatore a coclea è un sistema di trasporto a vite universale, spesso, nelle aziende in genere è necessario trasportare il materiale da un impianto all’altro per scaricare, sollevare, dosare o miscelare.

Evotech è in grado di personalizzare ogni coclea in funzione alle necessità di trasporto o convogliazione.

Sono tanti i settori che necessitano di questo tipologia di trasporto, farmaceutico, alimentare, zootecnico, smaltimento rifiuti, depurazione acque e molti altri; per questo motivo non esiste un trasportatore standard, tuttavia abbiano concepito un trasportatore a coclea semplice ma estremamente efficace e personalizzabile.


Le dimensioni sono variabili, il materiale di costruzione è acciaio inox AISI 304L o 316L; la spirale è in acciaio verniciato o acciaio speciale al carbonio a seconda delle esigenze e viene collocata in vari profili, tubolari, a U aperta o chiusa da coperchi con la funzione di antipolvere, antiodori e favorirne la pulizia.
Quando è necessario trasportare materiali appiccicosi o solidi viene costruita senza l’albero interno connesso alla motorizzazione.

Nella personalizzazione possono essere dotate i tramogge o bocche per il carico e lo scarico anche multiple, inoltre essere dotate piedi di ancoraggio fissi ma regolabili in altezza, oppure inserita su carrello per lo spostamento all’interno degli impianti.

Alcuni settore di utilizzo delle Coclee di trasporto:

Acque reflue: impianti di trattamento per diversi processi separazione dei solidi dai liquidi di acqua o fanghi civili industriali e municipalizzate.
Industrie chimiche: plastica, vernici, solventi,ecc…
Industrie delle bevande: in genere.
Industrie tessili: concerie.
Industrie alimentari: lavorazione di frutta e verdura, lavorazioni del pesce e della carne.





oclea a Spirale

La coclea è l'apparecchiatura per il trasporto meccanico di prodotti solidi in polvere e granulari. Le coclee presentano il corpo, con spira interna a passo continuo, bocche di carico, scarico materiale, è completa di testate con supporti, cuscinetti, e motoriduttore



La coclea è l'apparecchiatura per il trasporto meccanico di prodotti solidi in polvere e granulari. Le coclee presentano il corpo, con spira interna a passo continuo, bocche di carico, scarico materiale, è completa di testate con supporti, cuscinetti, e motoriduttore.






Il gruppo motorizzazione è normalmente disposto parallelamente all'albero con spirale e la trasmissione avviene con catena di trasmissione e pignoni

Le coocle che realizziamo possono essere di due forme:

a sezione circolare
a sezione poligonale


Trasportatori a Catena

Sono i mezzi più moderni ed efficaci per la costruzione di impianti completi, per il trasporto di materiali sciolti. Realizzati per il carico, lo scarico di detti materiali. Trovano larghissima utilizzazione nella industria mangimistica, molitoria, olearia, chimica, mineraria ed in tutte le altre industrie che hanno esigenze di trasporto di materia.

Eesperienza, ricerca innovazione tecnologica con soluzioni adeguate ad ogni esigenza della clientela –clempi-, per garantire produzioni esclusive di qualità superiore.


Gallery






L'elevatore a tazze costituisce tutt'oggi una valida soluzione di trasporto quando è richiesta una notevole elevazione e non si dispone di spazio in orizzontale. Sono tipicamente impiegati nei sistemi interni ed esterni di trasporto ed immagazzinaggio, dove transitano grandi quantità di materiale sfuso
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